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Bio-GNL e carburanti sintetici: non solo elettrico per il futuro dell'autotrasporto PDF Stampa E-mail
Novità di mercato
2021
03
Agosto

Nel piano di decarbonizzazione dell'autotrasporto non si può puntare soltanto sui motori elettrici: alternative interessanti arrivano dal Bio-GNL e dai carburanti sintetici.

brexit

Gli ambiziosi obiettivi fissati dall’UE per la neutralità carbonica dell’Unione stanno portando all’introduzione di importanti novità nel settore automotive. Se per la mobilità privata il 2021 ha segnato un forte aumento delle vendite di veicoli elettrici, nel settore commerciale e industriale i mezzi ricaricabili rimangono una scelta di nicchia, per lo più destinata alle consegne dell’ultimo miglio. Come fare quindi per accelerare la transizione verde dell’autotrasporto?

L’elettrico è il futuro ma rinnovare completamente il parco circolante europeo è un’operazione che richiede ingenti investimenti e, soprattutto, tempo. Nel frattempo però, è importante diffondere nuove tipologie di carburante che, funzionando coi motori a scoppio tradizionali, possono ridurre di gran lunga le emissioni prodotte dai veicoli fin da subito.

Ad esempio, il Bio-GNL, può sostituire il gas naturale liquefatto nei trasporti terrestri e marittimi, senza bisogno di intervenire sui motori. Il biometano è un gas rinnovabile che si può produrre a partire dai residui agricoli, dai rifiuti urbani e biologici e dai fanghi di depurazione. Un perfetto esempio di economia circolare che permette di trasformare i rifiuti in materie prime per la produzione di carburante green. A novembre 2020 avevamo già approfondito le potenzialità del GNL e la riduzione delle emissioni dei mezzi così alimentati. Se il GNL permette una riduzione della CO2 immessa nell’ambiente tra il 15% e il 30% rispetto, con il Bio-GNL l’anidride carbonica diminuisce fino al 90%. Ad oggi il principale problema rimane il costo dei mezzi, decisamente più alto dei veicoli diesel, e la rete di distribuzione, per la quale sono già state approvate misure per l’implementazione del numero di centri di rifornimento su tutto il territorio europeo.

Molto efficienti, ma ancora sconosciuti ai più, invece, sono i carburanti sintetici. Qualche appassionato di storia potrebbe ricordare che già durante la Seconda Guerra Mondiali i tedeschi lavoravano per la produzione di carburanti sintetici, così da sopperire alla mancanza di giacimenti di petrolio. Ancora oggi, la Germania sembra essere il Paese più all’avanguardia con Audi e Bosch che hanno investito di più in questo ramo. Prodotti da sostanze di scarto come il Bio-GNL, benzina e diesel sintetici permettono di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nell’ambiente. La grande potenzialità sta nel fatto che si possono adattare facilmente ai motori termici già in circolazione, permettendo di rendere sostenibili anche i veicoli più datati.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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