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2° Raduno Camion

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Il mercato dei veicoli industriali nel 2023 sorride: il miglior risultato degli ultimi 15 anni PDF Stampa E-mail
Novità di mercato
2024
18
Gennaio

Nel 2023 è stato registrato il miglior risultato degli ultimi 15 anni per quanto riguarda le unità di veicoli industriali immatricolate.

 

Mercato camionDa un paio di settimane si è concluso il 2023 con tutti i traguardi positivi e negativi che si è portato dietro. Per quanto riguarda il mercato dei veicoli industriali, l’anno appena trascorso si è concluso con il sorriso. Secondo i dati registrati sono infatti stati immatricolati 28.707 veicoli sopra le 3,5 tonnellate, con un incremento del 12,2% rispetto al 2022. Questo rappresenta un ottimo segnale per tutto il mondo dell’autotrasporto, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.

Infatti, se si considera solo il mese di dicembre, è stato registrato un sensibile calo delle vendite in quanto le unità messe in circolo sono state solamente 1851, rispetto alle 2587 di dicembre 2022. Il calo più vertiginoso, 30,8%, è stato effettuato nel settore dei veicoli pesanti con massa superiore o uguale alle 16 tonnellate.

Per concludere, tirando le somme generali, i dati che si leggono sono i migliori dal 2008 ad oggi. Infatti, all’interno dell’incremento del 12,2% troviamo: +12,6% per i veicoli pesanti, +15,8% del comparto medio-leggeri, -11,1% per la fascia dei leggeri e oltre 3000 unità immatricolate in più, se confrontato il 2022.

Paolo A. Storace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE, a tal proposito si è così espresso: “L’andamento complessivo dell’anno è da ritenersi assolutamente positivo. Però il dato registrato a dicembre, -28,5%, unitamente al calo della domanda già in corso da mesi lascia presagire una contrazione del mercato nel 2024. Con piacere accogliamo quindi l’intervento del Governo per quanto riguarda il contributo maggiorato per la c.d. Sabatini Green che sostiene investimenti in veicoli a basso impatto ambientale compatibili con l’uso dell’HVO. Ciononostante, il nostro rammarico è presente nel momento in cui pensiamo al fatto che non è stata colta l’opportunità di parametrare l’aumento delle tariffe autostradali nel 2024 in base alla classe di emissione, cominciando così ad introdurre il principio ‘chi più inquina, più paga’. Ormai, considerando gli obiettivi di decarbonizzazione che i Costruttori hanno abbracciato già da diverso tempo, risulta improrogabile un intervento dell’Esecutivo che preveda l’istituzione di un Fondo ad hoc a sostegno degli investimenti in veicoli ed infrastrutture di ultima generazione, con l’obiettivo di svecchiare il parco circolante e sostenere la competitività dell’autotrasporto italiano”.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

 

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