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Milano fa dietrofont e rimuove l'obbligo dei sensori per gli angoli ciechi ai mezzi pesanti PDF Stampa E-mail
Normativa
2023
27
Novembre

Il Tar ha deciso di rimuovere l’obbligo dei sensori per gli angoli ciechi sui mezzi pesanti dopo poco più di un mese dall'entrata in vigore della nuova disposizione.

Sensori MilanoIl 1° ottobre 2023 il Comune di Milano aveva decretato che i mezzi pesanti avrebbero dovuto dotarsi di sistemi di segnalazione dell’angolo cieco per poter entrare all’interno della città. La decisione era stata presa per ridurre gli incidenti e tutelare maggiormente i pedoni e i ciclisti che ogni giorno rischiavano spiacevoli eventi per via della poca visibilità di cui gli autisti dei mezzi pesanti dispongono in determinate aree di Milano.

Tuttavia, il Tar, in data giovedì 23 novembre, ha deciso di annullare la decisione del comune del capoluogo lombardo, accogliendo le richieste di numerose aziende di trasporto. La sentenza recita: “Gli atti impugnati vanno annullati in ragione dell’incompetenza del Comune ad adottarli”.

Il tribunale amministrativo regionale sostiene infatti che “il codice della strada ha accentrato presso gli organi centrali l’omologazione e l’approvazione sia dei dispositivi di controllo e regolazione del traffico sia dei dispositivi di ulteriore marcia”. Le regioni hanno il diritto di intervenire su temi che riguardano la tutela della salute, mentre i comuni possono “disporre aree a traffico limitato nei centri abitati nel tentativo di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale”. In questo caso “è palese che tale disposizione risponda ad esigenze di ordine pubblico e sicurezza, certificando la totale estraneità a componenti incidenti sull’ambiente e i beni culturali, catalogabile invece nella ‘prevenzione di una serie di reati come l’omicidio colposo e le lesioni colpose’”.

Il Comune di Milano resta però fermamente convinto dell’utilità della disposizione messa in atto il 1° ottobre e lo ha ribadito attraverso l’assessora alla Mobilità Arianna Censi: “Siamo orientati a proporre appello al Consiglio di Stato perché riteniamo questa misura essenziale per proteggere i ciclisti e pedoni dando più sicurezza a coloro che utilizzano in maniera sempre più frequente le due ruote o si muovono a piedi. Inoltre, aggiungo che non sia più rimandabile un intervento del governo, in modo che tutte le città d’Italia dispongano di questa nuova normativa tutelando in maniera sensibile i pedoni e ciclisti che ogni giorno affollano le strade”.

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