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Accellerato il cronoprogramma per la Asti-Cuneo PDF Stampa E-mail
Viabilità
2022
18
Gennaio

Il tratto Roddi - Verduno sarà pronto entro il 2022 (un anno prima) e saranno dimezzati i tempi per il tratto Verduno - Cherasco.

asticuneo

Ieri ad Alba si è tenuto l'incontro dei Sindaci del territorio con il presidente della Regione Piemonte Cirio, l’assessore Gabusi e la Società Autostrada Asti-Cuneo. I tempi di realizzazione saranno ridotti e nessun pedaggio per raggiungere l’ospedale di Verduno.Durante l’incontro sono state confermate le indicazioni dei giorni scorsi da parte di Autostrada Asti-Cuneo, che si dichiara pronta a comprimere nettamente i tempi di realizzazione. Anticipata dunque di un anno la data di fine lavori per il lotto 2.6, che comprende il tratto tra Cantina Roddi e Verduno con un tracciato in parte autostradale ed in parte con caratteristiche di strada a scorrimento veloce a 2 corsie per ogni senso di marcia e senza alcuna intersezione a raso, i cui lavori sono iniziati la scorsa estate.Inoltre, la società ha dichiarato il proprio impegno di chiusura anticipata dei lavori anche il lotto 2.6a, che riguarda il tratto tra Verduno e Cherasco ed è in attesa delle autorizzazioni localizzative e della Valutazione di Impatto Ambientale da Roma per il nuovo progetto all’esterno, in sostituzione del tunnel del precedente progetto. Una volta ricevute le autorizzazioni la società appaltatrice si impegna a dimezzare i tempi contrattuali di realizzazione originariamente fissati in 30 mesi. La prossima settimana è inoltre previsto un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giovannini.«Sarà finalmente più agevole raggiungere l’ospedale di Verduno – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Gabusi - e per farlo non sarà necessario pagare alcun pedaggio. La Regione Piemonte, inoltre, si è impegnata al massimo per approvare rapidamente le valutazioni di impatto ambientale sul lotto 2.6a, a cui è stato dato il via libera della Giunta in meno di due mesi. È fondamentale adesso che anche da Roma venga garantita altrettanta rapidità per un’opera strategica che il territorio».

Gabriella Tomasi, presidente ACIT e Fabrizio Civallero, Segretario dell'ACIT, plaudono alla risoluzione delle autorità preposte.

©TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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