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Nuovo autovelox in fase di sperimentazione PDF Stampa E-mail
Tecnologia
2017
23
Marzo

 Il nuovo strumento, testato in via sperimentale, è in grado di rilevare le infrazioni legate a telefonino e cinture di sicurezza.

Polizia ControlliIn Sardegna e nel Lazio la Polizia stradale sta sperimentando un nuovo tipo di autovelox, che permetterebbe di multare anche coloro che guidano mentre sono al telefono.

La notizia viene riportata dal Corriere della Sera.

Di che cosa di tratta?

È uno strumento dotato di una telecamera in grado di filmare i veicoli anche a 1,2 chilometri di distanza. Sembrerebbe simile ai classici telelaser già in uso, ma c’è una novità. La telecamera non controlla solo la velocità, ma inquadra anche il guidatore, rilevando così l’utilizzo di telefonino o cinture di sicurezza.

Il nome dello strumento è “Telelaser Trucam” e, come detto è in corso di sperimentazione sulle strade più pericolose del Lazio - come la Pontina - e della Sardegna - ad esempio la Statale 131 nel tratto Oristanese.

L’infrazione, dunque, non viene solo rilevata ma anche filmata, istante per istante, e in seguito archiviata in un hard disk, protetto e capiente, per la successiva verbalizzazione.

Eventuali ricorsi a Prefetto o Giudice di pace saranno sempre più complicati, vista l’inconfutabilità delle immagini video.

In concreto, ecco come funziona: grazie al potente raggio laser e al sensore Ccd ad alta definizione della telecamera, l’agente può osservare sul monitor touchscreen la velocità, ma non solo. Attraverso lo zoom gli sarà possibile vedere anche se il conducente e i passeggeri indossano le cinture di sicurezza o se il guidatore sta usando il cellulare.

Inoltre, grazie al rilevamento a lunga distanza, gli agenti potranno - se la situazione di traffico e di sicurezza lo consentono - procedere al fermo immediato del veicolo e alla contestazione delle infrazioni.

E di notte? Il rilevamento funziona ugualmente, grazie al flash ad infrarossi di cui è dotato.

 A tutto ciò si aggiunge la possibilità, tramite l’acquisizione della targa, di verificare assicurazione, revisione o se addirittura è stata rubata.

L’adozione di queste tecnologie si propone di scoraggiare i comportamenti errati al volante e contrastare l’aumento delle vittime di incidenti stradali.

Come detto, lo strumento è ancora in fase di sperimentazione, se ci dovessero essere novità in merito ve ne daremo prontamente notizia.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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