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Tirolo, no dell'UE al divieto di circolazione PDF Stampa E-mail
Estero
2016
18
Aprile

 Il progetto austriaco di divieto settoriale al traffico in Tirolo viene respinto dalla Commissione Europea.

CommissioneEuropeaNiente divieto settoriale di circolazione in Tirolo.

Con questo parere la Commisione Europea ha bocciato il progetto di un Decreto austriaco che, se approvato, avrebbe determinato restrizioni al traffico su un tratto dell’autostrada A12 nella valle dell’Inn.

Ma andiamo con ordine.

Le autorità tirolesi da tempo cercano di ridurre l’inquinamento atmosferico nella valle dell’Inn, al fine di proteggere l’ambiente e la salute delle persone.

A questo proposito, in passato, erano già state adottate misure di divieto settoriale alla circolazione in quel tratto autostradale, rivolte ai mezzi pesanti.

La prima nel 2003, successivamente sospesa in seguito ad un’ordinanza della Corte di Giustizia europea e infine abrogata, in quanto incompatibile con la libera circolazione delle merci.

La seconda nel 2007, con un divieto di circolazione rimasto in vigore tra il 1° gennaio 2008 e il 21 dicembre 2011, prima di essere nuovamente abrogato dalla Corte di Giustizia europea con le stesse motivazioni già esposte.

Ora l’ultima, in ordine di tempo: un nuovo divieto settoriale del traffico, da attuare in due fasi.

In un primo momento, stop ai mezzi pesanti che trasportano rifiuti, materiali pietrosi e terrosi, materiale di scavo, tronchi, sughero e automezzi;

Successivamente le restrizioni avrebbero colpito anche i mezzi pesanti che trasportano minerali ferrosi e non, acciaio (eccetto armature e costruzioni), marmo, travertino, piastrelle di ceramica.

La Commissione Europea, in linea con le precedenti disposizioni in materia, il mese scorso scorso ha espresso ancora parere negativo, poiché - come detto - il Decreto non sarebbe stato conforme alla libera circolazione delle merci.

Come spiegato dalla Commissione, i divieti di circolazione riducono sì il traffico e di conseguenza le emissioni inquinanti, ma ciò non significa che non vi siano altre misure altrettanto idonee e meno restrittive alla libera circolazione delle merci.

Ad esempio, la Commissione stessa ha elogiato le misure già adottate dalle autorità austriache per migliorare la qualità dell’aria nella valle dell’Inn, ovvero:

  • La differenziazione dei pedaggi per categoria di veicoli Euro;
  • L’inasprimento del divieto di circolazione notturna esteso a tutti i veicoli tranne quelli di categoria Euro 6;
  • L’introduzione del limite di velocità permanente di 100 km/h per i veicoli leggeri.

Ci sono inoltre altri provvedimenti ipotizzati dall’Austria che, se adottati, produrrebbero probabilmente un impatto ambientale positivo, vale a dire:

  • L’ulteriore riduzione del limite di velocità per i veicoli leggeri;
  • La differenziazione del prezzo delle “Vignette” per circolare sulle autostrade austriache a seconda della classe Euro/del tipo di carburante del veicolo;
  • Ulteriore differenziazione dei pedaggi dei veicoli commerciali pesanti in base alla categoria di emissione.

Per maggiori dettagli è possibile consultare il parere della Commissione Europea, indirizzato al Governo austriaco.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata 

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