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Veneto: scatta il piano invernale PDF Stampa E-mail
Viabilità
2018
09
Dicembre

Scatta dal 15 novembre il piano di gestione delle emergenze invernali messoin campo da Autovie Venete per garantire la sicurezza della circolazione sull’intera rete autostradale.

Inverno stradaSi tratta dell’insieme delle misure tecniche e organizzative necessarie a fronteggiare ogni tipo di problematicità che si possa verificare lungo la viabilità gestita dalla concessionaria.

L’intera organizzazione si avvale di numeri imponenti tra personale, attrezzature e impianti, volti ad assicurare la massima tempestività degli interventi lungo i 240 chilometri di strade (di cui 40 chilometri sono cantierati per l’allargamento delle carreggiate).

La struttura interna prevede l’utilizzo di 14 responsabili operativi, a cui si aggiungono 41 operatori di tratta formati, attraverso specifici corsi. I responsabili operativi sono formati anche nel campo della meteorologia. 

L’intera rete sarà sorvegliata h24 perché la turnazione del personale prevede che a qualsiasi ora della giornata e della notte sia disponibile almeno una coppia di responsabili e una decina di operatori (con il supporto degli ausiliari alla viabilità e del Centro Radio Informativo).

Il monitoraggio della rete autostradale è costantemente aggiornato.

Ogni lunedì la task force si riunisce per fare il punto della situazione, stilare il report della settimana precedente e un programma del trattamento preventivo da attuare sul manto stradale in base anche alle previsioni meteo della settimana. Il piano di gestione delle emergenze invernali prevede, infatti, l’utilizzo di una serie di strumentazioni per la raccolta tempestiva delle informazioni meteorologiche e la loro adeguata elaborazione.

Tra queste è compreso il servizio di una piattaforma dove vengono curate le previsioni e le proiezioni del tempo e la presenza di undici postazioni di rilevamento meteo che rilevano in tempo reale le condizioni atmosferiche fornendo una serie di parametri (temperatura dell’aria, della pavimentazione, grado di umidità del manto stradale, quantità della precipitazione, direzione e velocità del vento, temperatura del sottosuolo e grado di rugiada) essenziali a comprendere il “punto di congelamento” dove possono nascere criticità al traffico.

La presenza di queste strumentazioni insieme all’attività svolta dal personale presente sul posto consente di poter lanciare immediatamente i bollettini di emergenza meteo ai responsabili operativi, presenti nella sala radio di Palmanova.

Da qui, grazie a un software elaborato e ampliato nel corso degli anni dai tecnici e dagli informatici della Concessionaria, partono i messaggi di avviso con cui viene preallertata e poi convocata la flotta dei mezzi a disposizione di Autovie.

Ma non solo; nel corso delle operazioni di sgombero neve e pulizia del manto stradale dal ghiaccio l’“occhio elettronico” di Autovie è sempre in grado di conoscere la posizione dei mezzi e il carico di sale gettato a terra grazie al sistema di georeferenziazione e di trasmissione dati installati su di essi e di poter quindi indirizzare il loro intervento sulla tratta autostradale dove sono presenti maggiori difficoltà.

Con un contratto triennale diviso in nove lotti territoriali Autovie si è affidata a ditte esterne per l’esecuzione delle operazioni invernali di sgombero neve, caricamento e spargimento dei cloruri di sale e di calcio, con il vincolo per le stesse a eseguire tutte le attività con la necessaria organizzazione di mezzi, di personale e di servizio “scorta” composto da vettura con operatore e adeguata segnaletica. Il tutto avviene sotto il controllo e la sorveglianza dei responsabili operativi e dei loro assistenti con il supporto degli ausiliari alla viabilità.

L’attenzione degli operatori si concentrerà in particolar modo in alcune tratte più soggette ai cambiamenti repentini del clima, come l’area carsica, più sottoposta ai venti gelidi, da Redipuglia a Sistiana e la parte alta della A28 da Sacile a Conegliano dove si verificano generalmente maggiori nevicate.

Osservati speciali anche i 359 cavalcavia, ponti, viadotti e sottovia presenti nella rete autostradale.

Articolo tratto dal TN 6/2018 anno XX

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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