DL Cura Italia: misure a favore dell'autotrasporto Stampa
Mondo TN
2020
09
Maggio

Nonostante l’emergenza Covid-19, gli italiani continuano a trovare gli scaffali dei negozi pieni dei prodotti, innanzitutto alimentari anche freschi e freschissimi, che sono abituati consumare in questo periodo.

Logistica

Ciò sembra ovvio e scontato ma rappresenta un risultato eccezionale che è possibile grazie alle imprese di trasporti. Se da un lato va, ovviamente, elogiato il lavoro in prima linea di tutto il personale sanitario, dall’altro vanno sostenute le filiere agricole e agroalimentari che non si sono fermate nonostante le tante difficoltà causate dal Coronavirus, ma non bisogna dimenticare che questi sforzi risulterebbero vani senza l’instancabile lavoro del comparto trasporti.

Questo settore, infatti, ha un ruolo cruciale nella fornitura di beni primari utili al superamento di questa crisi e la logistica e tutta la catena di approvvigionamento svolgono un compito fondamentale per consentire la continuità dei servizi e la circolazione delle merci. Non sono mancate le difficoltà, soprattutto alle frontiere, su cui è intervenuta immediatamente la Farnesina sbrogliando diverse situazioni che rischiavano di discriminare ingiustificatamente le nostre merci.

Ad oggi non ci sono blocchi, ma solo un doveroso rafforzamento dei controlli dal punto di vista sanitario: su ciò si è espressa anche la presidente della Commissione von der Leyen che ha garantito la creazione di “corridoi verdi” per le merci, con tempi di attraversamento delle frontiere di 15 minuti al massimo.

Le disposizioni anti-Covid-19 anche negli altri Paesi con la conseguente chiusura dei canali Horeca hanno comportato, però, un notevole ed inevitabile calo delle esportazioni, soprattutto agroalimentari. Per rilanciarle in ottica futura, nel Cura Italia sono state destinati, per il 2020, 150 milioni di euro nel “Fondo per la promozione integrata”.

In questo decreto, convertito in legge dalle Camere, abbiamo potenziato il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, sospeso il pagamento dell’IVA, le ritenute fiscali e i contributi previdenziali nonché le cartelle esattoriali, oltre ad assicurare incentivi per interventi di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Sono sospese le tasse di ancoraggio nei porti, i canoni demaniali si potranno pagare entro fine anno e abbiamo predisposto il differimento del pagamento dei diritti doganali senza interessi.

Abbiamo provveduto a protocolli che mettessero in sicurezza gli autotrasportatori, anche nei luoghi di carico e scarico. Abbiamo evitato inutile burocrazia, visti i tempi: tutti i veicoli sono autorizzati a circolare sino al 31 ottobre; la patente di guida sarà comunque valida sino al 31 agosto mentre sono posticipate al 30 giugno la presentazione della dichiarazione ambientale dei rifiuti movimentati nel 2019 e il pagamento del diritto di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali.

Nell’attesa dei provvedimenti di ristoro, necessari per la ripartenza dell’economia, previsti nel cosiddetto Decreto Aprile, per il comparto del trasporto siamo intervenuti sulle criticità delle attività di revisione dei mezzi pesanti già dalla proposta di modifica al Codice della Strada, esteso la sospensione di versamenti, ritenute, contributi a tutto il mondo della filiera logistica nonché faremo tutto il possibile per sostenere le imprese del settore per dare risposta alle diverse problematiche.

C’è, infatti, un continuo dialogo con le confederazioni del settore nelle sue varie articolazioni. Il Ministero dei Trasporti ha già provveduto ad avviare quattro bandi dal valore di 480 milioni di euro per lo sviluppo di progetti di recupero per waterfront, accessibilità turistica, Green Ports e digitalizzazione della logistica in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia ed è stato istituito un gruppo di lavoro congiunto con l’Autorità di Sistema Portuale per il rapido utilizzo di risorse già disponibili con l’obiettivo di contenere le ricadute negative e dare rapida ripartenza all’economia del mare.

Articolo di Emanuele Scagliusi tratto dal TN 2/2020 anno XXII

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