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LA VOCE DELL'AUTOTRASPORTATORE 
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TN - TRASPORTONOTIZIE darà la parola a chi vive ogni giorno sulla propria pelle le problematiche del settore trasporto merci. 
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La nostra piattaforma principale è a Milano, la seconda a San Mauro Torinese. Abbiamo circa 60 dipendenti e diversi mezzi, dai piccoli 7 quintali ai bilici, tutti dotati di paratia, sponda e controllo satellitare che ci permette di monitorare ogni spostamento del mezzo, tempi di scarico e di consegna. La pianificazione è uno dei nostri punti di forza, insieme all’avere degli ottimi collaboratori. Lavoriamo per lo più con le catene che, standardizzando la rete commerciale, hanno semplificato parte del lavoro, rendendolo allo stesso tempo ripetitivo.

Il problema principale di questo settore riguarda le consegne refrigerate e la regolamentazione HACCP, il sistema volto a garantire la salubrità degli alimenti. Da parte nostra la catena del freddo è rispettata fino al momento dello scarico quando, in molte occasioni, le attività non dispongono di adeguate aree per la ricezione delle merci. In questi casi è inevitabile che i prodotti possano subire cambi di temperatura, soprattutto in estate quando, per la mancanza di un parcheggio di carico/scarico adiacente, si deve attraversare una piazza sotto il sole rovente. Eppure, nonostante non sia in nostro poter intervenire strutturalmente, siamo comunque responsabili del deperimento della merce. A mio avviso questo problema nasce da una falla normativa: se un imprenditore vuole aprire un’attività che utilizza prodotti surgelati, deve anche prevedere un luogo di carico/scarico adeguato. In caso contrario, l’autorizzazione dovrebbe essergli negata.

Vi porto l’esempio di Malta, dove la licenza è legata al luogo: in un locale che ospita un ristorante si continuerà a svolgere l’attività ristorativa fino a quando non verranno apportate tutte le modifiche necessarie per ottenere una nuova licenza, compreso l’adattamento del luogo di carico/scarico merci con la nuova destinazione d’uso. Giusto o sbagliato che sia, penso che come Paese dovremmo sfruttare i nostri punti di forza e imparare dagli altri per risolvere le nostre mancanze, valutando le diverse soluzioni possibili.

Lo stesso problema si ritrova con le attività di ristorazione presenti nei centri commerciali o negli outlet. In questi casi la grande distribuzione è dotata di ribalte per il ricevimento delle merci, ma i negozietti attorno ricevono la merce porta a porta. Non sarebbe stato meglio prevedere fin dall’inizio un’area di carico/scarico adeguata allo scopo?

Un’altra criticità riguarda i controlli da parte delle autorità sulla temperatura del camion che dovrebbero essere fatti appena giunti sul luogo di consegna: è normale che i gradi aumentino dopo l’apertura del portellone. Se il mio autista viene fermato a pochi minuti da uno scarico, la macchina non avrà ancora fatto in tempo a raggiungere il livello di freddo ottimale. Ci vorrebbe maggiore chiarezza, una regolamentazione certa e univoca: fino a quando l’HACCP sarà gestito in autocontrollo, e ciascuna azienda si affiderà al proprio consulente per l’interpretazione e applicazione del sistema, continueranno a crearsi contenziosi inutili.

Lo stesso discorso vale per la legge 81 sulla sicurezza sul lavoro: in caso di incidente l’imprenditore presenta al giudice ciò che ha fatto per prevenire i rischi. In questo modo è impossibile essere in regola: in qualità di titolare dell’attività devo prevedere l’impossibile prima che accada. Al contrario, ritengo che dovrebbe esserci un lavoro a monte, e una regolamentazione certa e precisa che responsabilizzi anche la potenziale “vittima”: molti edifici in cui oggi si svolgono attività lavorative non sono nati per tale scopo e, in molti casi, non è possibile intervenire strutturalmente per garantire la sicurezza dei lavoratori. Un esempio sono le stazioni dei treni: nate per accogliere i passeggeri, oggi sono divenute dei veri e propri centri commerciali.

A mio avviso c’è davvero bisogno di maggiore chiarezza per smettere di giocare a un gioco del quale non si conoscono neppure le regole.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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