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Il Consiglio dei Ministri dei Trasporti UE contro il dumping sociale PDF Stampa E-mail
2018
05
Dicembre

Il Consiglio dei Ministri dei Trasporti europei ha trovato un primo accordo per il trasporto stradale delle merci e la lotta al cabotaggio stradale.

europaDopo la battuta d’arresto causata dalla bocciatura del 4 luglio 2018, l’Unione Europea ha ripreso i lavori in materia di trasporti, ottenendo i primi risultati.

Come dichiarato dal Ministro Toninelli prima dell’incontro, il Consiglio vuole “chiedere all’Europa regole uguali e comuni per gli autotrasportatori” europei, per migliorare le condizioni degli stessi e porre un freno al fenomeno della concorrenza sleale.

Nonostante la contrapposizione tra i Paesi dell’Est, accusati di dumping sociale, e dell’Ovest, accusati di protezionismo, il Consiglio è riuscito a raggiungere un primo accordo.

Le norme per il futuro dell’autotrasporto europeo

In materia di cabotaggio permane l’attuale limite di tre operazioni su sette giorni, cui si aggiunge un ulteriore fermo di cinque giornate prima di poter effettuare nuovamente operazioni nello stesso Paese e con il medesimo mezzo.

Per quanto riguarda il rientro a casa dell’autista, invece, le aziende dovranno garantirne il ritorno ogni quattro settimane, oppure, nel caso siano stati effettuati due riposi settimanali più brevi, ogni tre settimane.

La misura atta a contrastare il fenomeno del dumping sociale, invece, prevede l’applicazione delle regole dei lavoratori distaccati a chi effettua trasporti internazionali. Sono però escluse le operazioni di trasporto bilaterale, per le quali è previsto un limite di due operazioni di carico/scarico per viaggio.

Inoltre, il riposo settimanale non sarà più consentito in cabina. I camionisti dovranno dormire in alloggi o alberghi.

Infine, il compromesso raggiunto prevede l’utilizzo di tachigrafi intelligenti sui mezzi entro il 2024, così da poter registrare i passaggi alla frontiera e le attività di carico/scarico con maggior precisione.

Sicuramente l’accordo raggiunto per queste norme rappresenta un primo successo per i nostri autotrasportatori, ma per l’approvazione è necessaria la maggioranza in Parlamento, dove l’opposizione degli Eurodeputati dell’Est si farà sicuramente sentire.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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Ultimo aggiornamento
2018
12
Dicembre

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