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Prime reazioni al DL Infrastrutture: sciopero dei trasporti eccezionali PDF Stampa E-mail
Normativa
2021
12
Novembre

Il DL Infrastrutture in vigore dall'11 novembre ha ridotto il limite di peso dei trasporti eccezionali, provocando la reazione della categoria.

austria-web

Secondo quanto stabilito dal DL Infrastrutture, approvato lo scorso 4 novembre in Senato, convertito in legge il 9 novembre e in vigore dall'11 novembre, si è ridefinito il limite di peso per i trasporti eccezionali:

- limite di 38 tonnellate per i veicoli isolati a 3 assi (invariato)
- limite di 48 tonnellate per i veicoli isolati a 4 assi (invariato)
- limite di 72 tonnellate per i complessi di veicoli a 5 assi (nuova introduzione)
- limite di 86 tonnellate per i complessi di veicoli a 6 o più assi (invariato per le 6 assi, ridotto di 22t per le 8 assi).

Pertanto, rispetto a quanto stabilito in precedenza, è stata introdotta la categoria delle 5 assi e unificata la categoria delle 6-8 assi, riducendo così la massa per i complessi di veicoli a 8 assi, che passa dalle 108t a 86t.

Come in precedenza, questi limiti si possono superare in caso si trasporti un unico pezzo indivisibile.

La protesta di TEA, Trasporti Eccezionali Associati

Secondo quanto dichiarato dal Presidente di TEA "l'Italia ha fatto un grande passo indietro. Tutto il mondo ci chiede di non inquinare e di salvaguardare il nostro futuro, il nostro pianeta: per questo noi andiamo a triplicare i camion in strada? Non aumenta la sicurezza, anzi diminuisce, aumentano i rischi per tutti gli utilizzatori della strada e si crea una ricaduta occupazionale che farà perdere il posto di lavoro a migliaia di famiglie italiane”.

L'impatto si sentirà principalmente nel ramo dei trasporti eccezionali per l'industria siderurgica, in quanto per trasportare lo stesso carico di acciaio che fino a ieri viaggiava con una sola macchina, ci vorranno tre camion. Triplicano quindi i mezzi in circolazione sulle strade, i prezzi del trasporti e si mette a rischio il comparto, vista e considerata la carenza di autisti del settore.

Pertanto, a partire da domenica 14 novembre 2021 è stato dichiarato un blocco nazionale di tutti i trasporti legati all'industria siderurgica, per protestare contro l'entrata in vigore del DL Infrastrutture e chiedere al Governo la sospensione immediata della norma e l'apertura di un tavolo di tecnico.

 © TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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