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Novità da Bruxelles per l'autotrasporto PDF Stampa E-mail
Istituzioni
2020
19
Maggio

Questo mese il Parlamento europeo ha dato il via libera ad alcune proposte particolarmente importanti per il settore del trasporto su gomma: proroga di certificati e licenze, nuova normativa sull’etichettatura di pneumatici, e lo sblocco per il trasporto e cabotaggio a mezzo autobus tra Italia e Svizzera.

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In merito all’adozione delle misure di maggior flessibilità per l’autotrasporto, è stato giustamente stabilito che, a seguito delle circostanze straordinarie conseguite dalla crisi pandemica, le validità e gli obblighi di rinnovo di certificati, licenze e autorizzazioni come patenti, revisioni tecniche e certificati di sicurezza per veicoli e autisti che scadrebbero tra il 1° marzo e il 31 agosto, vengono prorogati di sei mesi. Ritengo che la decisione vada nella giusta direzione in quanto garantirà una flessibilità proporzionata alla situazione, riducendo oneri amministrativi e costi finanziari.

 

Il tema della comune etichettatura dei pneumatici a livello europeo è un argomento su cui le istituzioni dell’Unione sono al lavoro da anni. Lungi dall’essere una semplice pratica burocratica, la standardizzazione delle caratteristiche dei pneumatici tra tutti gli Stati europei avrebbe un impatto ambientale positivo importante, in vista degli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Green New Deal. I primi e più significativi regolamenti europei in materia risalgono al 2009, ma da allora le innovazioni tecnologiche hanno permesso di creare pneumatici sempre più performanti, rendendo necessaria una nuova revisione dei parametri. La commissione parlamentare per l’industria, la ricerca e l’energia, di cui faccio parte, ha avuto un ruolo importante nell’elaborazione del nuovo testo, il quale si propone di rispondere proprio a questa esigenza attraverso un nuovo sistema di etichettatura.

 

Tra le caratteristiche del pneumatico che saranno in evidenza avremo, in primo luogo, i parametri di resistenza al rotolamento, da cui dipende tra il 20 e il 30% del consumo di carburante. Grazie agli sviluppi tecnologici è possibile ridurre tale resistenza, e di conseguenza le perdite di energia ed i consumi di carburante. Inoltre, la riduzione del coefficiente di resistenza al rotolamento permette di ridurre anche l’inquinamento acustico. Sarà inoltre evidenziata l’aderenza sul bagnato, neve e ghiaccio estremi.

 

Infine, sono stati introdotti parametri coerenti con i principi dell’economia circolare. Saranno quindi necessari requisiti minimi per far fronte al rilascio accidentale di microplastiche, dovuto all’abrasione dei pneumatici, e l’estensione degli obblighi di etichettatura anche agli pneumatici ricostruiti

 

Per quanto riguarda il testo normativo relativo ai diritti di trasporto e cabotaggio tra Italia e Svizzera, ritengo sia stato fatto un passo importante verso la soluzione di problemi che da tempo interessano i trasporti su gomma nelle regioni di confine: l’Italia potrà infatti negoziare con la Svizzera un accordo che consenta ad un’impresa italiana di effettuare operazioni di trasporto, carico e scarico passeggeri all’interno del territorio svizzero, e viceversa. 

 

Questo accordo rappresenterà senz’altro un vantaggio, sia per i consumatori di entrambe le nazionalità, che potranno accedere ad un mercato molto più competitivo ed efficiente, che per i lavoratori del settore, dal momento che aumenteranno le tratte percorribili. Viene altresì previsto il coinvolgimento attivo delle Regioni frontaliere come Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige. 

 

Questi testi normativi rappresentano, ritengo, un passo importante nella definizione di un quadro normativo che, oltre a far fronte alle esigenze pratiche in tempo di Coronavirus, riesce a garantire autentica libertà di scelta al consumatore assicurando allo stesso tempo livelli alti di competitività nel settore.

Articolo di Gianna Gancia tratto dal TN 3/2020 anno XXII

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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Venerdì 21 febbraio 2020 si terrà l’inaugurazione del viadotto “Madonna del Monte” sulla A6 Torino-Savona, con conseguente riapertura al traffico il giorno seguente. A tre mesi dal crollo parziale, verificatosi il 24 novembre 2019 per via di una frana causata dal maltempo e dalla successiva riapertura alla circolazione con doppio senso di marcia sulla carreggiata “superstite”, l’autostrada che collega Liguria e Piemonte tornerà percorribile in entrambe le direzioni con quasi due settimane di anticipo sul termine dei lavori previsto.  
 
“Accogliamo con favore questa buona notizia, che rappresenta un ulteriore esempio di intervento puntuale e risolutivo per il ripristino della viabilità” afferma Secondo Sandiano, Presidente di Assotrasporti e Vicepresidente vicario di Eumove, auspicando che si possa procedere con questa celerità anche per gli altri lavori previsti sulla rete italiana, ad esempio come nel caso del viadotto Cerrano sulla A14.  
 
Riaperto a inizio mese, seppur con talune limitazioni, nella notte di oggi lunedì 17 e di martedì 18 febbraio 2020 il tratto compreso tra Atri Pineto e Pescara nord che comprende il viadotto Cerrano verrà completamente chiuso al traffico in direzione nord dalle 22:00 alle 6:00 per consentire le attività di verifica sulle cerniere del viadotto. Nelle notti seguenti, di mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio 2020, sarà chiuso il tratto tra Pescara nord e Atri Pineto in direzione sud dalle 22:00 alle 6:00.  
 
Buone notizie anche dal fronte Anas per la SS 20 del Colle di Tenda in Piemonte, per la quale è prevista a breve la ripresa dei lavori per il raddoppio del tunnel che mette in comunicazione la provincia di Cuneo e la Francia, dopo quasi tre anni di fermo del cantiere. Il colle rappresenta un importante collegamento tra Piemonte e Liguria, attualmente penalizzato dall’esistenza di una sola galleria percorribile a senso alternato di marcia e dai divieti di transito per i veicoli pesanti italiani.  
 
Nonostante il plauso per il completamento di un’opera e l’avvio dei lavori di altri cantieri, non bisogna dimenticarsi dell’emergenza in corso che interessa ponti, strade, gallerie e ferrovie del resto d’Italia.  
 
“L’attenzione sullo stato di salute delle infrastrutture italiane deve restare alta” continua Sandiano. “La situazione è ancora molto delicata, non si è ancora fatto abbastanza per garantire la sicurezza di chi viaggi su strade e ferrovie”.  
 
Se l’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, non è ancora pienamente operativa, viene da chiedersi chi si stia occupando di verificare l’integrità delle infrastrutture per garantire gli standard minimi di sicurezza.  
 
Per cercare di rispondere a queste domande Assotrasporti sta richiedendo alla Prefetture italiane di conoscere la situazione nel loro territorio di competenza.  
 
In seguito alla lettera inviata al Governo il 17 gennaio scorso, contenente la richiesta di emanazione dello stato di emergenza per far fronte alla precarietà del sistema viario e ferroviario italiano, Assotrasporti ed Eumove, rappresentante da Secondo Sandiano, hanno raccolto il sostegno di altre associazioni. Pertanto, insieme a Berlino Tazza, Presidente di Confederazione delle imprese e dei professionisti Sistema Impresa, Alfonso Riva, Presidente di FAI Federazione Autonoleggiatori Italiani Trasporto Persone, Tommaso Cerciello, Presidente di Confederazione Nazionale Piccole e Medie Imprese, Giovanni Cicero, Presidente di Valore Impresa, Alessandro Franco, direttore di Federterziario Genova e Renzo Erbisti, Presidente di Azione nel Trasporto Italiano e CTLE Confederazione del Trasporto e della Logistica in Europa, si ribadisce l’invito rivolto a tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna “Salva Vite” e dare il proprio contributo per trovare una soluzione efficace a questa grave emergenza: iscrivetevi al nuovo gruppo Facebook “Stato emergenza strade e ferrovie per prevenire crolli e morti” per dare i vostri suggerimenti e inviare segnalazioni. 
 
Non dimenticate di seguire gli sviluppi della proposta sulla pagina dedicata, sui social, Facebook e Twitter, e sulle riviste TN TrasportoNotizie e GM GenteinMovimento

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