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Contributi per gli investimenti, ecco i dati PDF Stampa E-mail
Normativa
2016
20
Settembre

 Pubblicato in Gazzetta Uffiiale il Decreto che stanzia 25 milioni di euro per gli investimenti delle aziende di autotrasporto.

Calcolatrice fiscoA seguito della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre scorso, è entrato in vigore il Decreto ministeriale che disciplina la ripartizione e le modalità di erogazione delle risorse finanziarie - relative all’anno 2016 - per le imprese di autotrasporto. La cifra destinata al settore è pari a 25 milioni di euro.

Chi può usufruire di tali risorse?

Esse sono destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale e all’Albo degli autotrasportatori, per:

- il rinnovo e l’adeguamento del parco veicolare;

- per l’acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale;

- per favorire iniziative di collaborazione e di aggregazione fra le imprese del settore.

Le categorie di pertinenza sono differenti e le agevolazioni riguardano non solo l’acquisto ma anche la locazione finanziaria. Nel dettaglio, sono le seguenti:

a) 7 milioni di euro per acquisizione - anche mediante locazione finanziaria - di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano NG, gas naturale liquefatto, LNG e elettrica. Nello specifico: 

1) automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG e elettrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate: il contributo è determinato in euro 3.500 per ogni veicolo CNG e in euro 10.000 per ogni veicolo elettrico, considerando la notevole differenza di costo con i veicoli ad alimentazione diesel; 

2) automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 tonnellate: il contributo è determinato in euro 8.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a metano CNG e in euro 20.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG, considerando la notevole differenza di costo con i veicoli ad alimentazione diesel.

b) 6,5 milioni di euro per radiazione per rottamazione o per esportazione al di fuori del territorio dell’Unione europea, di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate. Il contributo è di 7.000 euro per ogni veicolo radiato.

c) 9 milioni di euro per acquisizione, anche mediante locazione finanziaria di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica, per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficacia energetica. Il contributo è così determinato:

1) per le acquisizioni effettuate da imprese piccole (nel limite del 20% di tale costo) e medie (nel limite del 10% del costo), con un tetto massimo di 5.000 euro per ogni semirimorchio. Le acquisizioni sono ammissibili se sostenute nell’ambito di un programma di investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento oppure ad ampliarne uno già esistente.

2) per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano tra le piccole e medie imprese in euro 1.500, tenuto conto che è possibile incentivare il 40% della differenza di costo tra tali veicoli intermodali dotati di almeno un dispositivo innovativo e veicoli equivalenti stradali. 

d) 2,5 milioni di euro per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi portacasse, così da facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro, senza alcuna rottura di carico. Il contributo viene determinato - tenuto conto dei costi aggiuntivi rispetto all’acquisto di veicoli equivalenti stradali - in euro 8.500 per l’acquisto di ciascun insieme di 8 casse e un rimorchio o semirimorchio. 

I contributi - tranne nei casi di rimorchi o semirimorchi - possono essere aumentati del 10% se effettuati da piccole e medie imprese.

Gli investimenti sono finanziabili esclusivamente se attuati in data posteriore alla data di pubblicazione del presente Decreto in Gazzetta Ufficiale e ultimati entro il 15 aprile 2017.

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata

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