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Assotrasporti: Ridurre il rimborso spese? Il Governo ci taglia la gola! PDF Stampa E-mail
Istituzioni
2015
08
Luglio

Altra tegola sulle teste dei trasportatori: la drastica riduzione del rimborso delle spese non documentate conferma nuovamente il tracollo e l’insostenibilità dei fondi statali.

Camion4Ciò che sta accadendo in questi giorni con il duro taglio del rimborso delle spese forfettarie è l’ennesimo fallimento del tavolo di concertazione tra il Governo e le tradizionali associazioni: un decennio di tira e molla che non ha portato a nessun risultato, anzi, ha aperto ancora di più la voragine nella quale sono cadute le piccole e medie imprese, già colpite dalla crisi.

L’autotrasporto non può vivere di sussidi. Lo Stato deve mettere in condizione le aziende di acquisire competitività, indipendentemente dagli aiuti statali, ridotti anno dopo anno. È quanto Assotrasporti continua a chiedere a gran voce.

Assotrasporti lo aveva ribadito nel dicembre 2013, all’indomani della firma del Protocollo d’intesa Governo-associazioni: mentre i presenti al tavolo ministeriale stringevano un accordo a favore della categoria, gli autotrasportatori scendevano in piazza per contestarlo, confermando una grave mancanza di rappresentatività della base.

Ma il fondo del baratro si è toccato con l’inserimento antidemocratico di un emendamento all’interno delle Legge di Stabilità 2014, che ha assicurato ai soliti noti l’accesso al Comitato centrale.

Il cambiamento deve essere radicale. Occorre porre le basi per una concorrenza sana e produttiva. L’autotrasportatore, che oggi paga i costi di esercizio per chilometro e il prezzo del gasolio più alti in Europa, deve poter vivere e guadagnare senza aiuti statali.

La stessa Corte dei Conti aveva posto dubbi sulla loro efficacia: la categoria infatti, sempre più ridotta all’osso, è costretta ad aspettare l’arrivo di questi fondi per poter coprire i propri costi. Quanto i sussidi vengono ridotti o tardano ad arrivare, la categoria rimane con l’acqua alla gola.

Tale meccanismo deve cambiare! Pertanto, Assotrasporti invita il Governo, i deputati e anche le altre associazioni di categoria ad intervenire con incisività preoccupandosi, prima ancora che di ricercare ogni anno i (sempre meno) fondi al settore, di attuare soluzioni concrete per incrementare la competitività delle nostre imprese, dando attuazione ai punti della piattaforma dell’associazione, in parte a costo zero.

Intanto Assotrasporti è all’opera per aggiornare le proprie proposte, al fine di sottoporre al Governo ulteriori soluzioni a costo zero che vadano a sostituire gli aiuti di Stato, il tutto per ridare dignità e produttività al settore.

(Fonte: Assotrasporti)

© TN Trasportonotizie - Riproduzione riservata 

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